14 novembre 2015

I nostri soldi, investiti dalle banche, negli armamenti nucleari


Le principali società coinvolte nel mantenimento e la modernizzazione degli arsenali nucleari operano in Francia, India, Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti: 26 società con un giro di affari pari a 493 miliardi di dollari.
Nel rapporto pubblicato oggi dall'associazione pacifista olandese Pax for Peace e intitolato "Financial institutions drop the bomb from their investment portfolio" sono evidenziati i rapporti che intercorrono tra 382 importanti banche internazionali, fondi pensione, compagnie di assicurazione e aziende che sviluppano o producono armamenti nucleari e sistemi di supporto a questi.

Le principali società coinvolte nel mantenimento e la modernizzazione degli arsenali nucleari operano in Francia, India, Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti: 26 società con un giro di affari pari a 493 miliardi di dollari.
Modelli reattori nucleari russi, Rosatom
Dieci tra queste hanno sede in Italia. Il loro giro d'affari per sviluppare, testare, mantenere e modernizzare armi nucleari è stimato intorno ai 3 miliardi e 300 milioni di dollari. Il loro nome è: Anima, Monte dei Paschi di Siena, Banco di Sardegna, Banco Popolare, Banca popolare di Sondrio, Banca Popolare Emilia Romagna, Gruppo BMP, UBI Banca, UniCredit, Carige Group.

La quasi totalità di esse investe nei progetti di Finmeccanica, azienda italiana coinvolta nella progettazione, sviluppo e consegna di due Transporter Erector Replacement Vehicles di supporto al missile balistico intercontinentale Minuteman III degli Stati Uniti. Unicredit ha inoltre rapporti finanziari con la statunitense Aecom, che fornisce assistenza tecnica e servizi al Nevada Test Site, sito fondamentale per l'infrastruttura nucleare degli Stati Uniti, e con il gruppo Airbus, società olandese che fornisce assistenza ai sottomarini nucleari M51 della marina francese.

Le prime dieci società finanziarie che investono negli armamenti nucleari hanno sede negli Stati Uniti. Le prime tre sono Capital Group, State Street, e Blackrock: negli ultimi tre anni hanno investito 95 miliardi di dollari in tale settore. In Europa, le principali società coinvolte sono BNP Paribas (Francia), Royal Bank of Scotland (Regno Unito) e Crédit Agricole (Francia). In Asia, i maggiori investitori sono Mitsubishi UFJ Financial (Giappone), Life Insurance Corporation of India, e Sumitomo Mitsui Financial (Giappone).

Un'ultimo dato. Tra i "magnifici 13", ovvero le banche che diversamente dalle altre escludono partecipazioni in società produttrici di armi o sistemi di supporto nucleari, c'è anche l'italiana Banca Etica.

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