29 ottobre 2015

Gli intoccabili criminali di Wall Street






Goldman Sachs ha recentemente confermato che l’olocausto finanziario è in corso da qualche tempo, dichiarando che siamo nella terza ondata della grande crisi.
Quanto iniziato nel 2008 influenza direttamente il rischio finanziario personale della maggioranza degli americani sull’orlo della prossima fase del crollo, mentre le banche, come se stessero cercando un agnello sacrificale, sembrano essere in possesso della “licenza di uccidere”. Coloro i quali andrebbero portati nei Tribunali per essere giudicati svettano nella società dall’alto della loro incomprensibile impunità, una posizione garantita da poteri che soffocano le indagini delle Autorità che dovrebbero accertare le gravi responsabilità di chi ha causato i problemi più grandi. Peggio ancora, è assolutamente chiaro che il Dipartimento di Giustizia di Obama ha evitato di perseguire i dirigenti di Wall Street, nonostante le pressioni della Commissione di Vigilanza del Congresso TARP che aveva accumulato le prove dei comportamenti criminali alle origini della crisi.

Il Procuratore generale Eric Holder era nominalmente responsabile delle indagini del Dipartimento di Giustizia – e vale la pena sottolineare che, dopo essere stato Vice Procuratore Generale nell’era di Clinton, ha trascorso la totalità del suo tempo presso la “Covington & Burling“, uno studio legale specializzato nel rappresentare le “Istituzioni di Wall Street”. Come riportato da Wikipedia:
“Nel mese di luglio 2015, Holder si è ricongiunto alla “Covington & Burling”, lo studio legale in cui ha lavorato prima di diventare procuratore generale, tra i cui clienti vi sono molti titolari delle grandi banche che aveva evitato di perseguire per il loro presunto ruolo nella crisi finanziaria. Il giornalista Matt Taibbi di “Rolling Stone” ha definito la situazione come paradossale usando queste parole: “Penso che questo sia il più grave esempio di porta girevole a cui abbiamo mai assistito.”

N.B. Ricordiamo che situazioni ancora più scabrose vedono interessata l’Italia che, tra Ministri ed alti funzionari vicini alla Finanza Internazionale, ci costringe ad una difficoltosa quanto censurata conta…così come dimostrato dal noto blogger Claudio Messora con questo interessantissimo contributo a conferma di quel che stiamo sostenendo. (ndr)

Il rapporto confidenziale tra l’alta finanza e Holder si è mantenuto attraverso la “Covington & Burling”, e si è manifestato con l’assenza di una reale volontà di agire in modo significativo nei confronti delle banche, comportamento per il quale il pubblico ha ottenuto delle spregevoli giustificazioni fondate sull’idea che le banche sarebbero “troppo grandi per fallire”.

Il giornalista investigativo Glenn Greenwald – famoso per le prime interviste con Edward Snowden – si è reso autore di un documento a proposito della criminosità delle banche di Wall Street durante il periodo che ha originato la crisi finanziaria del 2008, con particolare attenzione all’ostruzionismo del Dipartimento di Giustizia, responsabile dell’effettivo rifiuto di agire nei confronti degli obiettivi di più alto livello: “Una delle più grandi vergogne dell’amministrazione Obama: la mancanza anche di un solo arresto o perseguimento di qualsiasi anziano banchiere di Wall Street per la frode sistematica che ha provocato la crisi finanziaria del 2008; una crisi di cui milioni di persone in tutto il mondo stanno ancora soffrendo. Quello che è stato dimostrato è che il Dipartimento di Giustizia di Obama, con particolare riferimento al capo della sua sezione penale Lanny Breuer, non ha mai nemmeno provato a incriminare i responsabili di alto livello”.

Quello che i funzionari della giustizia di Obama hanno fatto, invece, è pari a quel che è stato fatto nei confronti delle alte cariche responsabili di vari crimini nell’era Bush, tra cui ricordiamo gli scandalosi casi di tortura, e innumerevoli arresti e intercettazioni senza mandato: vale a dire che hanno agito per proteggere le fazioni più potenti della società a fronte di prove schiaccianti della loro grave criminalità. In effetti, le élite finanziarie non sono state investite solo dell’immunità per le loro frodi, ma è concesso loro di prosperare per mezzo di esse, nonostante il resto del mondo continui a subire gli effetti delle loro azioni.

Sono innumerevoli le voci che si sono fatte avanti per esporre la frode criminale che circonda le banche:

Greenwald ha osservato che la ragione per cui non sono stati fatti sforzi per indagare penalmente è evidente: “Timothy Geithner, segretario del Tesoro, inseme agli altri membri dell’Amministrazione e alle banche,è impegnato nell’azione di copertura che ci impedisce di sapere che cosa è andato storto. L’impunità è stata la norma. Il sistemico riciclaggio di denaro per i terroristi, le bande e i cartelli della droga di grosso calibro è conseguenza di accertati legami con istituzioni come HSBC e Wachovia – con casi che si sono spesso risolti con delle multe che rappresentano uno schiaffetto sul polso di questi ‘troppo grandi per la galera” e Banche collegate a livello globale.

Fonte: http://www.zerohedge.com/news/2015-10-27/untouchables-obama-cronies-protected-wall-streets-most-criminal-prosecution

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Quindi nessuno è debitore di nulla perchè il tutto è basato su una truffa perlaquale,lorsignori,sono rei di crimini contro l'Umanita'.

NUOVA ZELANDA: LAMPI DI LUCE SQUARCIANO IL CIELO DURANTE IL TERREMOTO!!!