20 ottobre 2015

Arrivano poliziotti stranieri in Italia e poliziotti italiani vanno all’estero. Ecco cosa sta accadendo. Questa è l’Eurogendfor


La notizia, passata piuttosto in sordina sui media nazionali, ma raccontata per esempio dal quotidiano La Nuova Venezia (vedi nuovavenezia.gelocal.it) che in diverse città italiane sono entrati in servizio agenti del Corpo di Policia Nacional spagnola e della Guardia Civil, così come agenti della Polizia italiana e dei Carabinieri presteranno servizio in alcune città spagnole.

Le città interessate in Italia sono Roma, Firenze, Venezia e la costa amalfitana, mentre le forze dell’ordine italiane saranno presenti a Madrid, Malaga, Ibiza e Formentera.

Il progetto con le pattuglie miste di forze dell’ordine italiane e spagnole era già partito in passato, ma il numero degli uomini e delle città coinvolte è stato aumentato.

Se desiderate maggiori informazioni sul progetto in questione, vi suggerisco di leggere l’articolo su La Nuova Venezia linkato sopra: io passo direttamente ad alcune valutazioni.

A che pro dei poliziotti spagnoli prestano servizio in Italia? (E viceversa in spagna gli italiani)

Con quale autorità la polizia spagnola può effettuare degli arresti, dei controlli e quant’altro sul territorio italiano? Con quella del governo spagnolo? E’ normale che in Italia circolino poliziotti con la bandiera rossa e gialla della Spagna, anziché con il tricolore?!?

La sovranità nazionale ormai è un lontano e vago ricordo, anche se l’Italia ne ha sempre avuta ben poca, avendo in casa migliaia di soldati a stelle e strisce. L’unico premier che pensava di far valere la sovranità nazionale fu Craxi, e infatti sappiamo tutti la fine che ha fatto.

Dicono che questa “trovata” serva per il turismo: ma è evidentemente una scusa bella e buona, visto che si tratta, almeno per adesso, di pochi uomini e città coinvolte (anche se li hanno aumentati rispetto ad un anno fa… “strategia della gradualità”…) ma sopratutto non si capisce quale utilità possa avere. Poi non è che i turisti spagnoli siano così tanti da richiedere misure speciali, anzi sono molti di più i turisti di altre nazionalità. Se volessero fare qualcosa per i turisti, potrebbero assumere nelle forze dell’ordine personale che conosca le lingue, ad iniziare dall’inglese, da dislocare nelle zone turistiche. Ma dire che in Italia c’è bisogno della Guardia Civil a Roma per tutelare i turisti spagnoli, non regge… e credo che sia evidente a tutti!

La Metro di Roma è letteralmente infestata dagli scippatori: tutti lo sanno, nessuno fa niente, nonostante le continue segnalazioni dei blogger romani, e ultimamente anche della stampa, visto il livello raggiunto dal degrado nella capitale. La stazione Termini è in mano a chi impone il pizzo per acquistare i biglietti, falsi aiutanti vestiti con la maglia dell’Italia che “impongono” di accompagnare i passeggeri sul treno e pretendono anche 20 euro per il “servizio” e quant’altro… Roma è avvolta da un degrado spaventoso… e loro portano qualche poliziotto spagnolo per risolvere il problema???

Questo “scambio” serve solo per una cosa: introdurre gradualmente nei paesi – che guarda caso sono entrambi “PIIGS” ed entrambi fondatori di Eurogendfor (ne fanno parte i Carabinieri e la Guardia Civil) – forze dell’ordine straniere, per farlo diventare “normale” agli occhi dei cittadini.

Quest’anno le città coinvolte nello scambio sono aumentate, e possiamo scommettere che tra un anno diranno che “il servizio è stato molto utile” e saranno aumentate ulteriormente, progressivamente sarà normale avere poliziotti stranieri in tutte le principali città italiane. Così come in Spagna dovranno abituarsi a quelli italiani.

E’ evidente che c’è la volontà di “normalizzare” (cioè far apparire “normale”) la presenza sul territorio nazionale di forze dell’ordine non italiane, e con queste operazioni iniziano a farci abituare…

Un anno fa erano “solo 3 poliziotti a Roma”…

Quest’anno sono “solo 20 poliziotti in 4 città”…

Tra un anno magari saranno “solo 100 poliziotti in 10 città”..

Fino a quando sarà normale essere fermati e magari perquisiti da un poliziotto spagnolo. E chissà che questi “scambi” presto non riguardino ulteriori nazioni… dopotutto “siamo in Europa”…

E nel frattempo, sul sito dell’Arma, è spuntato un comunicato ufficiale che fa riferimento a Eurogendfor: un tema che – nonostante il testo del “Trattato di Velsen” – sia disponibile online da anni, c’è ancora chi cerca di relegarlo a “bufala”.

Ormai le politiche economiche sono in mano ai burocrati di Bruxelles, che certo non sembrano essere molto interessati all’Italia, agli italiani, agli interessi di questo paese. E tra qualche anno, sarà Bruxelles a gestire anche le forze dell’ordine, ovvero il corpo EurogendFor, che prende ordini anche dalla NATO (e quindi dagli americani!) e che affiancherà le forze dell’ordine nazionali, magari retrocesse a corpo di secondo livello.

Fonte : Veritànwo



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