22 settembre 2015

La Grecia sceglie il suicidio...


Vince l’astensionismo in Grecia ed i media italiani lo evidenziano. Fingendo di dimenticare che alle ultime tornate elettorali l’astensionismo in Italia era superiore.

Ma per i greci si tratta di delusione, di mancanza di speranze. Per gli italiani, invece, e’ inutile votare quando si ha già il bugiardissimo che pensa a tutti e provvede a tutto. Inogni caso, grazie anche alle astensioni, l’infame Tsipras guiderà di nuovo il governo di Atene verso la distruzione della Grecia, così come vuole l’Europa. E’ la democrazia, bellezza. Se i greci vogliono vivere da schiavi, peggio per loro. Se di fronte al 30% di popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà, mentre i cialtroni dell’ONU si lamentano perché l’accoglienza greca degli invasori non è di qualità sufficiente, la risposta e’ il voto a Tsipras o l’astensione, peggio per i greci. Le alternative deve crearsele un popolo, non possono e non devono venire da fuori. Per Gabriele Adinolfi il 7% abbondante conquistato da Alba Dorata e’ un successo, perché conferma il radicamento del movimento nella società greca.Indubbiamente Alba Dorata e’ stata pesantemente penalizzata dal sistema, dalla magistratura, dai media. Ma il 7% a fronte di un 30% di disperazione e di un 50% di povertà complessiva, non è molto. E’ vero che non basta essere poveri e disperati per essere anche intelligenti, però i margini di crescita – in una situazione di questo tipo – ci sono. Come ci sono in Spagna, alle prese con la disillusione nei confronti di Podemos e di Pablo Iglesias. In difficoltà perché la sacrosanta protesta non si sta traducendo in proposte e realizzazioni concrete laddove Podemos ha vinto. E il voto regionale della prossima settimana in Catalogna, una sorta di referendum pro o contro l’indipendentismo di Mas, sta dimostrando l’estraneità di Podemos dai grandi problemi strategici. Ha vinto ma è diventato irrilevante subito dopo il successo. E allora forse e’ corretto il percorso di Alba Dorata che preferisce puntare sul progressivo radicamento sociale? Di certo gli exploit episodici di questo o quel movimento in giro per l’Europa rischiano di risultare effimeri, inutili se non nocivi. E questo vale anche per l’Italia che rifugge da ogni radicamento perché richiederebbe impegno e fatica.
Augusto Grandi

http://www.ilsovranista.it/la-grecia-sceglie-il-suicidio-la-spagna-e-gia-stanca-di-podemos-2/

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusate ma anche a voi appare solo l'ultima notizia del blog? e tutte le altre?

Anonimo ha detto...

Alla fine dell'articolo clikka post piu' vecchi, hanno impostato il blog in modo che si possa vedere una notizia per pagina

Anonimo ha detto...

Io li vedo tutti bha

Anonimo ha detto...

lo so che è veramente brutta l'astensione dal voto ma quando un popolo non ce la fa più....non è tanto il decidere di non andare a votare quanto il fatto che i governi fanno di tutto e sempre e cmq come gli pare per farti arrivare talmente stremato e deluso che alla fine non ci vai.Per esempio,nel nostro paese succede che o si uniscono i partiti per cui sei costretto a votarne uno ma senza approvare l'altro (cosa veramente assurda) oppure scegli un partito che credevi innovatore e onesto per scoprire che è stato ingaggiato dai supercattivi solo per intralciare e far rimanere tutto com'è,vedi i pentastellati!!!!a quel punto che fai???grazie per il vostro stupendo blog.

NUOVA ZELANDA: LAMPI DI LUCE SQUARCIANO IL CIELO DURANTE IL TERREMOTO!!!