24 settembre 2015

LA FELICITÀ È CONTAGIOSA, AL CONTRARIO DELLA DEPRESSIONE


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Uno stato mentale salutare si diffonde velocemente nelle reti sociali, mentre la depressione fortunatamente non lo fa. A dimostrarlo è uno studio delle università di Manchester e di Warwick.

Se la felicità, come suole dirsi, è contagiosa, lo stesso per fortuna non vale per la depressione.
Frequentare persone che attraversano un periodo difficile, o che soffrono di un serio disturbo dell’umore, non mette dunque a rischio: rappresenta al contrario un’opportunità per diffondere uno stato mentale salutare all’interno della propria rete sociale, o del proprio gruppo di amici.

A dimostrarlo è uno studio realizzato dai ricercatori dell’Università di Manchester e di Warwick, e pubblicato sui Proceedings of the Royal Society B.

Lo studio ha analizzato il comportamento di oltre 2 mila adolescenti americani, verificando in che modo il loro umore influenzasse quello di amici e conoscenti.

Per farlo, i ricercatori hanno preso in prestito le tecniche utilizzate normalmente dagli epidemiologi per controllare la diffusione delle malattie, e hanno così realizzato un modello con cui monitorare in che modo l’umore dei ragazzi si diffondesse all’interno della loro rete sociale.

«È noto che esistono fattori sociali, come vivere da soli, o aver sperimentato degli abusi nell’infanzia, che possono influenzare il rischio di diventare depressi. Ed è noto inoltre che il supporto sociale, come avere qualcuno con cui parlare, è fondamentale per riprendersi dalla depressione», spiega Thomas House, ricercatore dell’Università di Manchester che ha coordinato lo studio. «Il nostro studio però ha affrontato un tema leggermente differente, guardando in che modo le proprie amicizie possono influenzare il rischio di sviluppare un disturbo dell’umore, o la possibilità di riprendersi da una crisi depressiva».

I risultati della ricerca hanno evidenziato che la depressione sembra incapace di diffondersi all’interno di una rete sociale.

Per chi è a rischio o già soffre di questa patologia un numero sufficiente di amicizie “sane”, tendenzialmente felici, può invece essere un toccasana, raddoppiando le probabilità di guarigione, e dimezzando il rischio di soffrire di depressione. E quando parlando di depressione, avvertono i ricercatori, si tratta di numeri estremamente rilevanti.

«Avere forti reti sociali potrebbe quindi essere un metodo estremamente efficace per combattere la depressione«, sottolinea House. «Se nelle nostre società incentivassimo le occasioni per sviluppare amicizie tra gli adolescenti, ogni ragazzo avrebbe più probabilità di conoscere abbastanza persone con un umore sano da beneficiare di questo effetto protettivo».


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