10 settembre 2015

La Congiura invisibile



L’ingiustizia domina il mondo: miseria, paura e dolore soffocano l’esistenza, fame e malattie imperversano, le finanze mondiali creano ovunque debiti. C’è una congiura invisibile…

Il sistema politico e finanziario mondiale è composto da pochi “potenti”: secondo vari studi circa 300 famiglie. Considerando i loro diretti collaboratori, tutti i governi del pianeta, le alte gerarchie delle varie chiese, il numero dei veri responsabili del sistema non supera i centomila individui, a dir tanto. Sono questi i nemici dei miliardi che popolano la Terra? No, sono la prova di quanto l’umanità si lasci ingannare, e sia disposta a vendersi per un pugno di dollari…

La congiura invisibile è quella tra i “potenti” e gli addetti alla “cultura”. Media e intellettuali che trasmettono la “cultura”, a favore o contro il sistema, ripetono la stessa falsa convinzione, secondo la quale questo mondo è l’unico possibile, e la “vita” è solo quella che conduciamo in questo mondo. Esistono invece infiniti mondi intelligenti…

La congiura è la “conoscenza”, con i suoi tanti tabù: soldi, sesso, morte… L’eterna realtà è il Messaggio d’Amore che unisce Tutti. La “conoscenza” si fonda su due discipline di base, scienza e religioni che non solo non hanno fermato la “macchina”, l’intero sistema politico mondiale, ma hanno contribuito in modo sempre più efficace al suo funzionamento.

La scuola è la trasmissione della “conoscenza” alle nuove generazioni, ed è per molti versi, una sorta di ipnosi che tende ad assopire il cervello umano. La scuola è un accumulo di nozioni e di obblighi contro natura, come il rimanere incastrati nei banchi per ore. La plasticità cerebrale, naturale del bambino, viene irrigidita dalla infinite norme che l’adulto gli impone; così gli vieta la scoperta, blocca la sua abilità alla ricerca, lo obbliga a inglobare le regole stabilite dalle precedenti generazioni, ed a ripetere gli stessi modi di operare del passato. La scrittura stessa è un modo per irrigidire la mente creativa del bambino, e così la parola: i bambini hanno una sensibilità straordinaria, hanno amici immaginari, sogni che gli adulti ignorano o pretendono di ignorare, perché non sopportano di mettere in crisi il loro concetto di “realtà”, quella corsa quotidiana che chiamiamo “vita”.

La “conoscenza” ufficiale è conservazione di se stessa, così forte da dimenticare fatti e novità che la mettono in discussione. C’è un cover-up, un’auto-censura dell’informazione per escludere tutto ciò che potrebbe stravolgerla. Ogni disciplina si fonda su basi prive di fondamenti, sembra un gioco di parole, ma non lo è.

La fisica che si occupa di atomi, non sa dire che cosa sono. La chimica, che studia le molecole, quindi i legami tra gli atomi, non conosce la Forza che li genera. La biologia, che studia la vita, non sa cos’è la vita; la medicina non sa cos’è la malattia; la psicologia non sa cos’è la psiche.

La scienza non risponde mai alla domande “perché?” e “che cosa?”. Prima o poi ci riuscirà, dicono. Si… se si ponesse le domande, ma non lo fa. La scienza è scambiata per certezza. Oggi gli astronomi si interrogano sulla natura della misteriosa energia oscura, ben il 70% di tutta la massa esistente. In quanto forma di Luce, l’energia oscura non ha confini, non ha spazio e non ha tempo. Può essere composta di Luce debole. Ma perché l’astrofisica non considera la Luce debole come possibile ingrediente dell’energia oscura? Perché è instabile, dicono.

Ormai più di cento anni fa, con la teoria della relatività ristretta, Einstein ha dimostrato che il tempo è relativo all’osservatore. Ciò che per noi popoli sulla superficie della Terra è instabile, può essere stabile per altri osservatori. Gli scienziati ortodossi credono però che non esistano altri osservatori oltre noi. E’ un altro dei tanti esempi di fede cieca, tutt’altro che scientifica, perché non c’è osservazione diretta del 95% oscuro.

Ogni disciplina ha la sua porzione eretica, proibita dall’accademia ed emarginata dalle istituzioni e dall’accesso ai media. Ogni proibizionismo genera business, utile a volte ad entrambi i lati, sia quello che rispetta, sia quello che viola la proibizione.
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La ricerca scientifica è vincolata da interessi di parte, condizionata dalle esigenze del mercato, dai profitti delle industrie private e dalla scarsità dei finanziamenti pubblici. Solo per le ricerche spaziali e genetiche i governi non badano a spese. Come mai? Perché le prime confermano l’illusione che siamo soli in un universo senza vita e le altre, servono ai profitti dell’industria farmaceutica. Il progetto Genoma, che ha gravato sulle tasche di tutti i contribuenti, voleva esaminare i geni del DNA umano, il 2-3% di tutte le sequenze possibili. Li “esperti” avevano già deciso che il 97% era DNA spazzatura (junk DNA). La tendenza a trascurare la porzione più cospicua del tutto, riguarda anche la genetica e forse tutte le discipline.

La ricerca sulla genetica affascina e molti sono disposti a finanziarla, tanto più se entrano in gioco… Le scoperte del progetto Genoma sono state molte, ma non hanno chiarito il punto chiave, la sequenza del DNA, né hanno scosso l’altra fede cieca, la convinzione che le malattie siano oggetti da combattere. Il progetto ha confermato l’unità della Vita ed il fatto che il DNA ha una porzione legata all’individuo, e un’altra alla specie, ma non hanno capito cosa è la Vita. Le lotte delle chiese contro l’aborto e per la “vita”, anche in casi disperati di embrioni malformati o di coma, provano che pure le religioni non conoscono la Forza.

Riconoscere l’intelligenza della Forza sarebbe il collasso dei credo alla base di tutta la “conoscenza” che sorregge il sistema politico, finanziario e religioso del mondo; è provare che gli intermediari sono superflui. L’intellettuale soffre, ma non riesce ad ammettere le sue responsabilità: credendo alla “conoscenza” è l’artefice e la vittima della stessa, che blocca la sensibilità del suo cervello alle forze “deboli” e la libertà che queste offrono.

C’era una volta un re. Così cominciano le favole. Invece quella umana, che si insegna a scuola è: c’era una volta la scimmia… Quali prove dimostrano l’evoluzione dell’uomo dalla scimmia? Non ci sono. Malgrado tutte le ricerche, l’anello “mancante” tra uomo e scimmia manca ancora. Gli “esperti” che appaiono in pubblico o in TV, non dubitano che le cose siano andate proprio così. Chi dubita c’è, è ovvio… compone anche una folta schiera, ma non fa notizia e non appare in pubblico. Mentre è ormai evidente che le specie appaiono e scompaiono all’improvviso.

L’origine della specie umana non è una lenta e casuale evoluzione degli ominidi, i nostri progenitori. Ad es. l’uomo di Cro Magnon, del quale noi umani saremmo i discendenti, è una specie apparsa all’improvviso, sulla scena della biosfera: ha subito dimostrato di avere un proprio linguaggio, riti, sacralità e conoscenze superiori a quelli dell’uomo di Neanderthal, composta di ominidi molto più primitivi che poi si sono estinti. La lenta e progressiva evoluzione delle specie è uno dei tanti inganni della congiura. Non fornisce alcuna prova in proposito, ma è stata adottata dall’intelligenza ed insegnata ai bambini a scuola.

Così gli adulti continuano a mangiare la “mela” avvelenata, si alimentano di una “conoscenza” falsa e la rendono reale, credendoci. La fede, si sa, smuove le montagne, eppure paradossalmente chi crede all’evoluzione dell’uomo dalle scimmie è considerato laico. I motivi sono comprensibili. Anche l’altra favola, quella del “Dio” che ti crea, ti guarda sempre e ti attende al varco della morte per giudicarti in eterno, è poco credibile; altrettanto lo è il “Suo” morboso interesse per la sessualità degli umani.

Le alternative sono due o “Dio” o il “caso” ed entrambe si basano sulla presunta impotenza dell’uomo. E’ il solito dualismo che nasconde la terza “via”: la Vita. “Dio” e il “caso” non risolvono il mistero delle origini, ma servono a creare schieramenti “opposti”. Forse per questo l’uomo crede che “democrazia” significhi scegliere tra due candidati, in alternativa reciproca, ed entrambi deludenti.

Il “caso” e “Dio” sono lo specchio della mente duale. “Dio” è proprietà delle religioni che assicurano il “Suo” interesse per la sessualità umana. Il “caso” è proprietà delle scienze, circoscritte agli specialisti, ai pochi addetti ai lavori che si perdono nei dettagli e ignorano l’insieme, che guardano gli effetti ed ignorano le cause. Tra “Dio” e il “caso” non c’è conflitto di interessi, sono entrambi utili al dualismo ed alla sua conservazione.

Famiglia, scuola, chiesa, società e politica poggiano su tale “conoscenza” che, a sua volta, si ripercuote su famiglia, scuola, chiesa, società e politica. Il tutto è una matassa intricata di cui pochi trovano il bandolo. La “conoscenza” è l’ignoranza di un mondo senza libertà. Il cervello umano è stato condizionato a pensare in un solo modo, quello duale. Come? Nascondendo la terza “via”, quella che dimostra l’unità e l’Intelligenza della Vita, la Causa Intelligente di tutto quel verde e lussureggiante giardino che è la biosfera. L’uomo è il re che potrebbe goderlo, ma si alimenta del “frutto proibito”, il dualismo.

“Dio” ha creato l’eros ma poi ha proibito il suo uso, dicono le religioni da millenni. “Dio” o un inganno mostruoso che ha reso infelice l’esistenza umana? La famiglia mono nucleare ed il matrimonio indissolubile sono stati modi eccellenti per dividere e disgregare la società. La congiura invisibile è una morale contro natura. La morale induce comportamenti che suscitano odio e divisione.

La morale però ormai prescinde dalle religioni; è stata adottata senza discussione anche dal mondo laico “civile”, per cui il sesso è possesso o consumo. Gli “esperti” studiano l’alfabeto della Vita, ma nulla sanno del modo in cui la Vita si riproduce, il significato dell’amore e dell’eros; ignorano la sua lingua, il canto sofferto e turbolento delle emozioni, di una psiche oggi sempre più disperata. Allontanata dall’eros, la psiche oscilla tra dubbi ed ansie ed è lontana dalla verità, dall’amore. La congiura invisibile tra religioni e scienza è la trappola che intrappola, la matrix… per chi ci crede.

Purtroppo a tutto questo ci credono quasi tutti. Gli intellettuali ne sono responsabili e anche gli scienziati svolgono un ruolo cruciale. L’astrofisica eccelle con le ricerche spaziali che rafforzano la convinzione di essere “isolati” in un universo immenso; usa il fascino che il cielo esercita sull’uomo e conferma il dramma della separazione da “Dio”…



Tratto da “Universo Organico e l’Utopia Reale” di Giuliana Conforto

http://www.fisicaquantistica.it/verita-nascoste/la-congiura-invisibile

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