30 marzo 2015

Il piano dell'elite: ridurre la popolazione mondiale a 500 milioni di individui

Ridurre la popolazione mondiale per salvare il pianeta, che l’umanità distruggerebbe se fosse lasciata libera di autodeterminarsi. E’ questo il progetto dell’elite, che ritiene di dover ridurre la popolazione mondiale per salvare il pianeta
dall’auto-distruzione… la guerra mondiale inoltre sarà occasione per imporre un governo unico mondiale, altro passo determinante per salvare l’umanità. Queste persone ritengono di operare nell’interesse dell’umanità, che riuscirà a salvarsi, e del pianeta. Un obiettivo legittimo, ma dai metodi deprecabili, se sarà ottenuto con il sangue di miliardi di persone come prevedono i “complottisti”… Veritanwo Il Georgia Guidestones 

(nella foto), un monumento composto da lastre di granito disposte verticalmente a imitazione dei cerchi di pietre degli antichi Celti in Gran Bretagna e Francia, rappresenta un monito per noi, in questo momento particolare. Il monumento fu concepito e donato da un “ristretto gruppo di americani in cerca dell’Era della Ragione”: si tratta di una commemorazione degli antichi sacrifici offerti dalla classe sacerdotale dei Druidi per soddisfare l’insaziabile sete di sangue della loro divinità. la-popolazione-ottimale-500-milioniUna delle frasi incise nel granito del Guidestones propone ad un’élite: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura”, e di seguito: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.” Cinquecento milioni di persone. La popolazione mondiale non deve superare questa cifra tonda, ideale secondo i demografi e gli ambientalisti di tutto il mondo. Rispetto agli otto miliardi di persone presenti sul pianeta, immaginarsi di scendere a cinquecento milioni equivarrebbe a ridurre la popolazione di almeno il 94% del totale. Negli Obiettivi per l’Umanità, il Club di Roma afferma che “la popolazione ottimale deve essere compresa tra cinquecento milioni e un miliardo di individui perché si possa garantirne la sostenibilità.” Il fondatore della CNN Ted Turner si è spinto ancora più oltre con il suo ideale di popolazione ottimale: “Un totale di duecentocinquanta o trecento milioni di persone, ossia una diminuzione del 95% rispetto alle cifre attuali, sarebbe perfetto.” Il cofondatore di Earth First, Dave Foreman, potrebbe incarnare il non plus ultra dei sociopatici amanti della morte nel momento in cui afferma: “I miei tre obiettivi principali sarebbero di ridurre la popolazione umana a circa 100 milioni su scala mondiale, distruggere la infrastrutture industriali constatando in seguito il ritorno della natura selvaggia sul pianeta, con tutta la sua complementarietà e varietà di specie.” Il 9 gennaio 1949, l’«Evening Independent» pubblicò un articolo intitolato Posterity begins at home (N.d.T.: I Posteri cominciano a casa), in cui l’autore narra a proposito di un uomo e una donna (George e Grace) che frequentano un corso di “popolazione mondiale: le cause e le soluzioni”. L’autore, Hal Boyle, riporta il dialogo tra i due protagonisti che si avviano verso casa: “Grace credeva che il pianeta potesse sostenere in maniera adeguata una popolazione di 750 000 000 persone. George le spiegò gentilmente come mai fosse nel torto. La cifra esatta, affermò lui, era quella di 500 000 000 e che: «se la popolazione contasse altrettanti individui, ognuno sulla faccia della terra disporrebbe di pane, latte e bistecche: tutte le cose migliori che il pianeta ci offre. E non ci sarebbero motivi per farci la guerra, poiché a nessuno mancherebbe niente. Poco a poco dovremmo fare in modo di raggiungere il ragionevole numero di 500 000 000 di persone sulla terra.»” In questo pezzo umoristico, redatto in un periodo di minore incretinimento, è evidente la critica dell’autore al movimento eugenetico nascente negli Stati Uniti d’ispirazione rockefelleriana: il racconto termina infatti con un’immagine di George e Grace, felici, e con sei figli. Ancora oggi persiste l’ossessione dell’espansione del genere umano entro limiti ben precisi relativamente al numero di individui presenti sulla terra. A giugno di quest’anno, un progetto di massima intitolato “Un pianeta, quante persone? Un’analisi della capacità di carico terrestre” e rilasciato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, cita nuovamente questa numerologia mistica che si riafferma in veste di livello ultimo e insuperabile che le élite si prefiggono di raggiungere, al di sopra del quale non verrà consentito l’accesso a nessun essere umano: “analizzando le 94 diverse stime dei limiti della popolazione terrestre, questi vanno da un minimo di 500 000 000 a un massimo di 1 000 000 000 000 000 000 000.” Sebbene tale progetto si affretti a mettere nero su bianco che “il risultato dei tentativi di definire un limite stazionario per una popolazione sostenibile sembri destinato all’incertezza”, gli autori spiegano: “i modelli che dettano le dinamiche chiave della Terra possono servire da mappa per le scelte che avranno un impatto sul nostro futuro in quanto collettività (per quanti di noi che, alla fine, ci arriveranno).” In altre parole: modellano questo o quel possibile scenario della cosiddetta “impronta umana” e il numero desiderato seguirà di conseguenza. Dobbiamo solo sperare che i loro computer che elaborano i modelli siano più in sintonia tra loro rispetto a quelli utilizzati dall’IPCC: questi ultimi calcolano le probabilità di un diluvio che dovrebbe sommergere il pianeta a causa del riscaldamento globale, oppure congelarlo improvvisamente a causa del raffreddamento globale, dipende di quale ambientalista eugenista si ascolta il parere. Un documento del 2010 intitolato Le risorse terrene, idriche ed energetiche limitate controlleranno la popolazione umana in futuro?, redatto dagli scienziati della Cornell University, propone senza alcuna esitazione l’abbattimento selettivo della popolazione attuale fino al raggiungimento della cifra di due miliardi. Il documento, inizialmente, fornisce un quadro pessimistico per l’umanità se non si attua il più rapidamente possibile una politica di abbattimento selettivo su scala mondiale: “Per raggiungere l’obiettivo della riduzione della popolazione mondiale e ottenere la cifra ottimale di circa due miliardi in poco più di un secolo, dagli attuali 6,8 miliardi di individui, è necessario attuare una politica demografica che assicuri che ogni coppia abbia in media un solo figlio.” Non è finita qui: “Sebbene una rapida riduzione della popolazione fino ai due miliardi potrebbe causare problemi di ordine sociale, economico e politico, una crescita rapida e costante scaturirà una situazione disperata in cui si verificheranno gravi carestie ed epidemie.” Da notare i tempi dei verbi condizionale e futuro piazzati accuratamente all’interno di questa frase. Ridurre il numero di individui sulla faccia della Terra potrebbe creare disagi, ma un’ulteriore crescita sarà catastrofica. Attraverso questa affermazione, gli autori fanno eco alla minaccia neomalthusiana: “la popolazione deve ridursi, altrimenti…”. Infine, gli autori affermano: “Dobbiamo evitare che la popolazione continui ad aumentare oltre i limiti delle risorse naturali terrestri, poiché ciò porterà inevitabilmente ad un aumento delle malattie, alla malnutrizione e a violenti conflitti per accaparrarsi le risorse limitate.” Simili avvertimenti pronunciati da Malthus nel XIV secolo e da Paul Ehrlich nel XX non si sono ovviamente rivelati altro che delle insulsaggini, sebbene l’ultimo autore menzionato mantenga, ad oggi, la sua presa di posizione. Questa razza di ambientalisti-eugenisti (per usare un termine coniato da Aaron Dykes nel 2007) si trascina dietro un’enorme zavorra. Anche un’organizzazione che si autodefinisce “la comunità mondiale” è ammaliata dal numero 500 000 000: “La Comunità Mondiale propone una politica globale severa a scopi benefici, altrimenti la situazione andrà a deteriorarsi. In pratica, una popolazione di dieci o dodici milioni di individui sarebbe scomodamente alta e metterebbe alla prova le risorse mondiali. Ma qual è dunque la popolazione ottimale in termini quantitativi? Quale dovrebbe essere il nostro obiettivo? Una popolazione dovrebbe essere abbastanza esigua da essere sostenibile a tempo indeterminato lasciando così un ampio margine di manovra sia all’uomo che alle altre forme di vita. Dovrebbe però essere anche abbastanza numerosa da garantire la formazione di civiltà sane. Proponiamo una popolazione mondiale di 500 000 000 di persone.” Di nuovo questi 500 000 000. Cos’ha questo numero (il 5) che rende così rabbiosi gli ambientalisti eugenisti? Secondo la tabella mistica dei numeri, il 5 rappresenta l’equilibrio, il bilanciamento, e via dicendo, ma corrisponde esattamente alla scritta incisa sul Guidestones, che recita: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura.” Equilibrio. Ordine. Queste sono parole utilizzate da tiranni che credono di essere destinati a regnare sull’umanità. Secondo lo studioso Alan Roper, nel suo saggio Eugenetica Antica del 1913, il numero scelto (il 5) sembra che abbia una sorta di significato mistico: Roper spiega che “[…] c’è il quesito dei numeri della popolazione. Non è la concezione dell’Eugenetica che porta indubbiamente al limite di 5 040: vi è un certo elemento malthusiano, nonché il vero pregiudizio di una dottrina mistica dei numeri.”. Mentre scrive dell’ossessione degli eugenisti con i limiti fissi riguardo alle cifre della popolazione, Roper cita Platone, uno dei primi ad aderire alla “dottrina mistica dei numeri”: “[…] egli (Platone) fisserebbe la popolazione dello stato ad un massimo di 8 000 individui. Affinché questo equilibrio statico possa essere raggiunto, i guardiani hanno il compito di regolare la quantità delle unioni matrimoniali”. Roper cita anche il libro di William Bateson Biological Fact and Structure of Society (N.d.T.: Le realtà biologiche e la struttura sociale), in cui si spiega che è possibile stabilire la popolazione ad un livello ideale soltanto attraverso la misurazione del “quantitativo energetico” della Terra, evitando che “si formi uno strato troppo spesso di protoplasma umano sul pianeta”: “È un dato di fatto che, ad oggi, dovrebbe esistere lo sforzo da parte di organizzazioni sociali esitanti di fissare un numero ottimale, e non un numero massimo. Quella che tra l’altro è la tacita ambizione di molti pubblicitari, ossia ricoprire il pianeta con uno spesso strato di protoplasma umano sulla superficie terrestre, risulta essere una pazzia sconsiderata alla luce di conoscenze e considerazioni naturali.” Nel saggio redatto nel periodo che precede la prima guerra mondiale, Roper afferma che “vi è una tendenza naturale che limita il numero della popolazione rispetto al quantitativo energetico che la Terra può fornire. Tra le classi intelligenti di una comunità civilizzata, questo viene effettuato attraverso il controllo riproduttivo.” Torniamo per un attimo alla seconda incisione sul Georgia Guidestones: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.” Il concetto eugenetico completo di “popolazione ideale” è stato formulato tempo addietro, più precisamente nel XIX secolo, ed è stato a sua volta la continuazione dei ben più antichi principi di infanticidio. Ancora oggi l’élite mondiale, ossessionata dalla numerologia, continua a muovere avanti e indietro le pedine della popolazione in nome dell’ambiente. Jurriaan Maessen Fonte: http://explosivereports.com Link: http://explosivereports.com/2012/10/22/global-enviro-eugenic-consensus-fixes-500-million-as-optimum-population-size/ Traduzione per www.Comedonchisciotte.org a cura di ELISA BERTELLI FONTE: comedonchisciotte.org 


16 commenti:

Anonimo ha detto...

E speriamo che quelli che verranno dopo non debbano sapere mai come a loro è stata data questa opportunita' di esistenza...
cancellare la coscienza sara' utile per l'ego che ne seguira',
e forse saranno migliori e meno
folli degli attuali.
Chissa!
Il mondo è vostro tenetevelo.

Anonimo ha detto...

7 miliardi di esseri egoisti e violenti. Una calamità naturale per ogni pianeta della galassia.
Il piano è giusto e deve essere implementato ad ogni costo.

luigiza ha detto...

Avrebbero dovuto pensarci prima, si sarebbero potuti usare metodi meno traumatici di quelli ora necessari.
Ma sopratutto si sarebbe dovuto bastonare quel demente che negli anni 60 tuonò contri i catrsotofisti, profeti di sventura e anche la sua setta di altrettanto dementi che sostennero lustri addietro che secondo loro la Terra poteva sostenere 16 (sedici) miliardi di persone.
Certo sedici miliardi di esseri allo stato animale.
Imbecilli!!!

Anonimo ha detto...

Farebebro prima a trasferire neta' degli umani su Marte, ma sempre se altri alieni che potrebbero essere li' lo permetterebbero! Ma se gli umani non cambiano, non li vuole nessuno la' fuori!

Anonimo ha detto...

ripeto che ci sono stati errori di battitura con una tastiera difettosa:

Farebbero prima a trasferire meta' degli umani su Marte, ma sempre se altri alieni che potrebbero essere li' lo permetterebbero! Ma se gli umani non cambiano, non li vuole nessuno la' fuori!

30 marzo 2015 14:52

Anonimo ha detto...

Certo che vi devono pagare proprio bene per scrivere menzogne e contribuire ATTIVAMENTE al loro ordine del giorno.
Questa gente che scrive commenti, non sono troll, ma gente pagata a scrivere e screditare, chi scrive in buona fede é meglio che cominci a controbattere le menzogne, invece di scrivere la solita solfa del volemosi bene a tutti i costi.

SIETE SOLO DEI FALSI MORALISTI.

V E R G O G N A T E V I

Anonimo ha detto...

Messaggio per i controllori dei miei stivali, quando sguinzagliate i cani e le cagne, almeno siate furbi, fate passare un ora da un commento all'altro.

4 commenti scritti in poco piú di un ora, e tutti e 4 pro sistema [che strano].

Ormai, loro, sono al gabinetto, la frutta l'hanno gia finita da tempo.

NON SI PREOCCUPANO NEMMENO DI SALVARE LE APPARENZE.

Noi brava gente potremmo anche morire, ma moriremmo con una dignitá degna degli dei, ma voi che soppravvivereste fareste proprio pena.

47 24 2 19 88 74 00 75 76 11

Anonimo ha detto...

E poi non é detto che moriranno i 7 miliardi di persone, MAGARI andranno dal Creatore solo quei 500 milioni che si sono auoto-eletti.

Sapete forse hanno ragione loro, sono veramente eletti, vedranno il Creatore prima di noi, azzo quanto li invidio.

Addio eletti, Salutatemi il Boss.

iilii

Anonimo ha detto...

Auto - Eletti

Anonimo ha detto...

iilii

Anonimo ha detto...

Sterilizzazione completa di tutti gli esseri umani. È l'unica soluzione possibile. E sopratutto basta con le popolazioni povere che fanno decine di figli a coppia per poi farli vivere una vita di stenti e sofferenze. È egoismo vero e proprio,vuol dire pensare solo a riprodursi come i conigli e fregarsene altamente del genere di vita che faranno fare ai figli che mettono al mondo.

Anonimo ha detto...

8 BURATTINAI IPOCRITI 8

PARLATE DI EGOISMO, QUANDO PER PRIMI VOI NON DATE NIENTE PER NIENTE

PARLATE DI CONOSCIENZA QUANDO VOI PER PRIMI SPONSORIZZATE L'IGNORANZA TRA I POPOLI

PARLATE DI UNIONE, QUANDO NON FATE ALTRO CHE DIVIDERCI GLI UNI CON GLI ALTRI

IL VASO DI PANDORA ORMAI É APERTO, E LO SCHIFO CHE NE É USCITO VI PORTERÁ ALLA VOSTRA ROVINA

VOI, BURATTINAI, VI CREDETE DIO SCESO IN TERRA, MA SIETE COME IL MAGO DI OZ, SOLO ILLUSIONE, I VOSTRI TRUCCHI SONO SVELATI

SIETE FINITI, BURATTINAI, FOSSI IN VOI ANDREI IN PENSIONE

L'ETÁ COMINCIA A FARSI SENTIRE ANCHE PER VOI.

VOI SIETE LA CAUSA DI QUESTI PROBLEMI E CHE VI PIACCIA O MENO, NE PAGHERETE LE CONSEGUENZE

8 BURATTINAI IPOCRITI 8

Anonimo ha detto...

La vita e la morte sono regole del gioco che controllano il divenire e questecregole sono state fissate nella notte dei tempi. Quattro scemi ambientalisti ed esperti di eugenetica hanno poco da manovrare se non il niente.

Giacomo Mattia ha detto...

Semplicissimo !! Ogni donna che partorisce un figlio o una figlia deve essere subito sterilizzata...bianca,nera,gialla....in due secoli ci dimezzeremo naturalmente senza guerre...

Anonimo ha detto...

magari fossero menzogne

Scremata ha detto...

Sono assolutamente favorevole alla politica del figlio unico.ma in realtà tutti penserebbero ad un sopruso e non ad una misura necessaria.in realtà nel sud d'Europa è già in atto una politica di contenimento.i figli del baby boom degli anni 80 vivono uno stato di deprivazione economica (vedi sud italia considerato popolazione di serie b .caratterizzato da una scarsa istruzione bei settori scientifici...e con sacche di popolazione ai limiti dell'alfabetismo è in atto una progressiva desertificazione umana ).i disincetivi economici sono un modo più che efficaci...senza apparentemente imporre alcun tipo di limiti e l'Italia ne è un vivido esempio .

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